ITINERARI TURISTICI E GASTRONOMICI

Il centro storico di Carpineto porta tutti i segni di una comunità montana di pastori e contadini, che hanno però appresa l'arte dello scalpellare portali ornati di epigrafi mentre innalzavano una decina di chiese ricche di opere d'arte.
Tra le curiosità vanno poste in rilievo sia le epigrafi in lingua italiana, latina e in dialetto che il tempo libero espresso sulla pietra calcarea scolpita con centinaia di quadratini per il gioco del filetto (in dialetto, "jo molino")
Si potrà inoltre visitare anche il palazzo degli Aldobrandini, recentemente acquisito e che ospiterà interessanti manifestazioni.
Sui monti, invece, le escursioni sulla Croce monumentale del Capreo, innalzata nell'anno santo del 1900 per volere di papa Leone XIII, o verso la medievale abbazia di santo Stefano di Valvisciolo presso la sorgente Fota, in territorio di Carpineto. Frequenti presenze di antiche abitazioni di pastori (capanne o stazzi) e soprattutto faggete, lecceti, castagneti e oliveti che circondano la nostra cittadina e rendono il clima particolarmente salubre.
Di fama regionale il capretto e l'agnello dei nostri monti come anche i formaggi e le ricotte che rapprendono le erbe profumate della flora lepina unitamente alle carni saporite dei suini e dei bovini allevati allo stato brado. I contadini ancora raccolgono le preziose olive che danno un olio leggero e saporito che si celebra insieme al prodotto della castagna, piccola e particolarmente saporita, che qui ha il suo habitat naturale fin dal Medioevo.
Un momento di gloria sta attraversando il tartufo carpinetano, riconosciuto da esperti come uno dei migliori d'Italia e in predicato di conquistare molti buongustai di questo nostro tubero.
Recentemente si stanno recuperando gli antichi mestieri ed arti, qui originati dalla presenza della scuola cistercense dell'abbazia di Valvisciolo carpinetana: lavori di legno, della pietra, del ferro battuto e del vimine.