LA STORIA

 Il mondo medievale della pastorizia e dell'agricoltura credeva fermamente nella potente forza dei suoi santi protettori. Carpineto esprimeva il culto per S.Antonio, abate, protettore degli animali, con la sua chiesa extraurbana, una fiera annuale e si lucravano indulgenze. I cavalieri, per l'occasione, si sfidavano in gare equestri nell'abitato urbano, in contrada "Curso" , già dal secolo XIII.
I padri Agostiniani insediatisi nella chiesa di Sant'Antonio a metà del XIV secolo modificarono il culto in favore di S. Agostino, recuperando festività e fiera, ma spostandole nel mese di agosto. Nel sec. XVI gli Statuti e Ordinanze comunitarie contemplarono cerimoniali, fiera e giochi popolari, con corsa di cavalli barberi, che nella "platea" andavano a terminare presso la corte baronale. ("Jo Curso"). Nel sec. XVII si incrementa il numero: dei "pallii" (termine in uso in questo secolo nei documenti d'archivio), che raggiungono il numero di 4: uno in onore dell'Assunta, presso la chiesa di S. Maria del Popolo, e 2 in onore di S. Antonio di Padova, presso il convento francescano di S. Pietro, con "corsa" e "lotta" senza contare quello di Sant'Agostino. L'odierna rievocazione, per esigenze di spettacolo, è datata 1622, anno della presa di potere da parte di Donna Olimpia Aldobrandini.