I RIONI STORICI

Il Pallio della Carriera di Carpineto racconta la vita e le cose di una intera comunità coinvolgendone lo stesso territorio urbano, una volta segnato da mitiche rivalità e suddivisioni ecclesiastiche (dal Medioevo già esistevano le 4 parrocchie di s.Nicola, s.Angelo, s.Giovanni, s.Giacomo) e soprattutto dalla dislocazione "dammonte" e "dabballe"

Nella moderna rievocazione i rioni storici recuperano queste antiche identità e differenziazioni con stemmi, pavesi e colori secenteschi. Un viaggio tra le proprie identità territoriali con la curiosità del turista:

Rione jo Laco: colore rosso e oro bordato d'azzurro
Chiesa di riferimento: san Sebastiano martire, una volta extra moenia, dove i canonici celebravano la messa dell'alba per i pastori che dovevano raggiungere i monti. Il nome del rione ricorda un laghetto fatto prosciugare da Donna Olimpia Aldobrandini. Da scoprire un bel portale con mascheroni che vanno a scacciare il malocchio ed una torretta di avvistamento contro i nemici delle terre vicine.

Rione jo Casteglio: colore rosa e verde bordato d'azzurro
Chiesa di riferimento: san Leone Magno, memoria umana e religiosa di papa Leone XIII, che nacque nell'adiacente palazzo del secolo XIII (solo la porzione verso la chiesa), di fronte, la fontana del Tripisciano con distici elegiaci del pontefice carpinetano ad esaltare le acque qui giunte dal monte Carpino. Da scoprire epigrafi anche nell'antico dialetto.

Rione jo Curso: colore oro bordato d'azzurro
Chiesa di riferimento: sant'Angelo, (la medioevale sant'Andrea), con strumenti della confraternita della Buona Morte, tombe terragne e lapide del dottor Lorenzo Porta per anni considerato I'archiatra di papa Leone X dei Medici. Prende nome dalla corsa medievale di cavalli barberi che qui si aggiudicavano il pallio. Rione dell'aristocrazia e del potere con torre campanaria e palazzo Aldobrandini, sede de "jo mero" mitica figura di feudatario che pretendeva lo jus primae noctis.

Rione san Gnaco: colore oro e nero bordato d'azzurro
Chiesa di riferimento: san Giacomo Maggiore, santo che si appoggia ad un bordone, a ricordo della "peregrinatio" medievale nel santuario spagnolo di Compostela. In essa si conservava l'urna per scegliere i 40 consiglieri appartenenti alle 4 parrocchie. Antico borgo. Una parte dell'hostaria rionale nel secolo XVII sostituì la parrocchia di san Giacomo, interessata dalla forte umidità: era la casa privata del parroco del tempo e venne intitolata a san Barnaba apostolo.

Rione jo Moro: colore rosso e azzurro bordato d'argento
Chiesa di riferimento: santa Maria del Popolo (monumento nazionale e sede di confraternite, con diversi altari, di cui quello scolpito dei santi Rocco e Sebastiano, protettori contro le pestilenze), con antico lazzaretto. In una cappella conserva un'epigrafe "a spirale" che narra la tragica morte di un cavaliere rapito dal vortice di un torrente. Verso il fossato strutture di una mola ad acqua detta del Carpinetto o anche del "maletempo".

Rione sant'Agostino: colore rosso e nero bordato d'argento
Chiesa di riferimento: sant'Agostino, patrono di Carpineto, con altare ed affreschi dell'epoca leoniana. Tra le preziosità, un organo ogivale svizzero offerto dalla diocesi di saint Gallen e la pinacoteca ritiana, la più importante d'Italia. Una statuetta in pietra ricorda sant'Antonio abate, il medievale titolare, con bastone a tau greca e porchetto, il cui grasso era usato anche come medicinale per le malattie della pelle (dette "fuoco di sant'Antonio").

Rione san Pietro: colore rosso e bianco bordato tabacco.
Chiesa di riferimento: san Pietro Apostolo, in onore del cardinal Pietro Aldobrandini, fondatore del ducato di Carpineto. La croce tortile sul piazzale, con stemma del nobile casato, è propria della devozione dei Francescani, che qui abitarono per secoli: ai primi del secolo XVII essi vollero innalzare sul monte Capreo tre croci, di cui una portata a spalla da un artigiano carpinetano per devozione. Nel chiostro, lunette affrescate secentesche (di Francesco Serbucci di Tivoli) con stemmi degli sponsor, da cui sono stati ricavati i colori e gli stendardi dei nostri rioni storici.